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Il Paese Barzago: chi siamo
Il Gruppo il Paese Barzago è nato nell’ormai lontano 1995 in occasione delle elezioni comunali. Da allora e sempre sotto questa denominazione si è via via puntualmente presentato al rinnovo quinquennale dell’amministrazione, raccogliendo il consenso dei barzaghesi.
Da giugno 2024, il gruppo si ritrova in Consiglio Comunale come minoranza.
I suoi componenti continuano a riconoscersi nei valori che fin qui hanno testimoniato e cioè quelli del bene comune, della solidarietà, dell’antifascismo, valori fondanti della nostra Costituzione che rappresenta la bussola di riferimento per l’agire del gruppo.
Sulla base di questi principi il Gruppo intende continuare a dare il proprio contributo alla vita del paese, promuovendo iniziative di carattere politico, sociale e culturale.


Il nostro decalogo
- Non avere interessi personali da difendere.
- Rispettare e trattare tutti i cittadini allo stesso modo
- Ascoltare le esigenze e fare del nostro meglio per esaudirle
- Trasparenza nell’amministrare informando la gente con diverse modalità
- Stretta collaborazione con i gruppi, le associazioni e la Parrocchia, risorse preziose per la comunità
- Avere particolare attenzione alla scuola
- Gestire con oculatezza le risorse
- Aiutare chi ha davvero bisogno
- Promuovere la cultura, il senso civico, lo spirito di solidarietà
- Nessuna dipendenza dai partiti o da gruppi di interesse nel prendere decisioni
Il simbolo
Al momento della nascita della lista civica Il Paese Barzago abbiamo creato un simbolo per identificare il nostro gruppo. Abbiamo rappresentato il profilo dell’abitato di Barzago con sottostante striscia verde e la scritta rossa “Il Paese Barzago” usando i colori della bandiera italiana.
Il profilo dell’abitato l’abbiamo ricavato da alcune fotografie che raffigurano il panorama di Barzago in cui spicca il campanile.
Questo simbolo è stato approvato dalla Commissione elettorale a Lecco per 5 volte.



Con nostra sorpresa, nel 2019 la Commissione ha bocciato il nostro simbolo insieme a quello di una decina di altri paesi del circondario per la presenza del campanile che è stato identificato come “immagine o soggetto di natura religiosa”.
Per questo motivo abbiamo modificato il campanile in una torre prendendo come riferimento la torre storica di Villa Redaelli che si trova in Cima Paese.
